Castello De Sanctis
Il castello sorge alle pendici del monte Morrone al di sopra dell'abitato di Roccacasale e secondo la tradizione venne costruito nel 925 d.C. dai conti di Spoleto per controllare l'accesso alla Val di Sangro e all'Altopiano delle Cinquemiglia. La leggenda narra che fu edificato per volontà del Conte di Spoleto per tentare di sbarrare agli Arabi la strada della Valle del Sangro e del Piano delle Cinquemiglia. Interamente in pietra è posto sul pendio del Monte della Rocca ed ha la particolarità di essere a pianta triangolare con all'apice la torre di forma trapezoidale. Dal 1250 al 1590 il castello fu feudo dei De Sanctis, mentre precedentemente risultava di Luigi e Manfredi di Collepietro, e nel 1307 divenne feudo di Tommaso di Collepietro. Durante il Rinascimento divenne avamposto di controllo della famiglia Cantelmo prima di passare definitivamente ai Baroni De Sanctis. Dal 1250 fino al 1590 i Baroni De Sanctis persero presumibilmente il possesso del feudo di Roccacasale e quindi del castello, mantenendo comunque il proprio palazzo baronale. Oggi rimangono imponenti rovine di questa fortificazione medievale che per secoli ha dominato la valle, testimonianza dell'importanza strategica del controllo delle vie di comunicazione tra l'Abruzzo meridionale e il Regno di Napoli.
Chiesa di San Michele Arcangelo
La Chiesa di San Michele Arcangelo affonda le sue radici in epoca medievale, ben prima del XIII secolo, come testimonia la statua duecentesca di San Michele Arcangelo murata nel retro dell'edificio. La chiesa fu ufficialmente consacrata l'8 maggio 1579 dal Vescovo di Valva Vincentis Dozellus. L'interno, di impianto cinquecentesco, si sviluppa a tre navate, mentre la facciata attuale presenta uno stile settecentesco frutto di successivi interventi architettonici. Nel 1799 gli archivi parrocchiali furono distrutti dai francesi durante l'invasione del paese, causando la perdita di preziose informazioni storiche sulla chiesa e sulla comunità. Attraverso i secoli, la chiesa ha rappresentato il fulcro della vita religiosa di Roccacasale, custodendo la devozione popolare a San Michele Arcangelo, venerato come protettore del borgo e delle comunità montane.
Grotta di San Michele Arcangelo
La Grotta di San Michele Arcangelo, conosciuta anche come "Lu Caularoin" (così chiamata per la presenza di un'antica cava di sabbia), è un antico luogo di culto rupestre situato lungo il sentiero R3 del Parco Nazionale della Maiella, a circa 532 metri di altitudine. È situata lungo il sentiero che porta al Colle delle Fate Si inserisce nel culto micaelico diffusosi in Abruzzo tra il VII e l'VIII secolo, rappresentando un punto di sosta e devozione per pastori e pellegrini lungo i percorsi della transumanza. All'interno custodisce una statua del santo, testimonianza della devozione popolare legata alle festività patronali dell'8 maggio e del 29 settembre. Poco distante si trova anche una cappella con l'immagine della Madonna con il Bambino.